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22 luglio 2013

Degrado edifici scolastici: Save the Children consegna all’Assessore Masini più di 3.000 firme della petizione lanciata per la Scuola Pisacane di Roma

Nell’incontro avvenuto oggi presso gli uffici del Comune di via Petroselli a Roma, Save the Children ha consegnato al nuovo Assessore per i Lavori Pubblici e le Periferie Paolo Masini 3.122 firme raccolte con la petizione online lanciata lo scorso giugno sulla piattaforma change.org nell’ambito della campagna Allarme Infanzia, per chiedere un intervento urgente del Comune per la Scuola Elementare Carlo Pisacane di Torpignattara a Roma.

Nell’incontro, avvenuto alla presenza del Presidente dell’ “Associazione Genitori Carlo Pisacane 0-11″, Save the Children ha sottolineato come la struttura versi da tempo in condizioni di degrado insostenibili: crollano pezzi di muro, i soffitti sono lesionati, dietro gli armadi c’è muffa e sporcizia, i servizi igienici hanno tubature a vista e ad altezza della testa dei bambini, gli spazi esterni sono abbandonati e lasciati all’incuria.

Da parte sua, l’Assessore Masini ha annunciato che è stata sbloccata la prima tranche di 300 mila euro di finanziamento per il lavori più urgenti che possano assicurare la messa in sicurezza dell’edificio. I lavori partiranno già la prossima settimana ,per concludersi entro i primi di settembre e garantire così l’agibilità dell’edificio scolastico all’apertura del nuovo anno scolastico. Per i restanti lavori, invece, pur essendo già stati previsti e stanziati i fondi necessari, si dovrà attendere il 2014 per il loro sblocco a causa degli equilibri di bilancio dell’Amministrazione.

L’Assessore Masini, inoltre, ha confermato lo stato di estremo degrado delle scuole romane, anche a causa del fatto che negli ultimi due anni non sono stati eseguiti neppure i lavori di manutenzione ordinaria: sono 32 i casi di “emergenza” su cui presto, insieme all’Assessore alla Scuola, l’Amministrazione dovrà prevedere un piano di intervento.

Le migliaia di cittadini che hanno sottoscritto la petizione chiedevano infatti che fosse garantito in tempi brevi l’avvio dei lavori per ristabilire la piena fruibilità della Scuola Carlo Pisacane, considerato lo stato di sicurezza precario in cui versa l’edificio, sottolineando anche che la manutenzione e la pulizia delle scuole è un dovere pubblico e non devono essere i genitori a prendersene carico, come è invece avvenuto in questo caso grazie alla buona volontà delle famiglie degli studenti che frequentano la scuola. L’appello era esteso anche a tutte le scuole pubbliche della Capitale, perché siano garantiti investimenti per l’offerta formativa e l’adeguamento delle strutture scolastiche a condizioni di decoro estetico e di sicurezza.

“Accogliamo con soddisfazione questa risposta positiva dell’Amministrazione, un primo intervento non risolutivo, che dovrà essere seguito da un’azione più ampia, e che, come Save the Children, ci impegniamo a monitorare. La scuola Pisacane rappresenta il simbolo di uno scenario preoccupante che coinvolge tutto il nostro Paese, nel quale non si investe più in istruzione e formazione. Il nostro sistema scolastico non è al passo con gli altri paesi europei sia a livello dell’adeguamento delle strutture scolastiche che a quello dell’offerta formativa,? ha dichiarato Matteo Rebesani, Direttore Relazioni Istituzionali di Save the Children Italia.

La povertà di spazi e servizi è uno dei temi principali della campagna Allarme Infanzia che Save the Children ha lanciato lo scorso giugno per denunciare il furto continuo e silenzioso del futuro dei bambini in Italia, mobilitando cittadini e istituzioni, come nel caso della petizione presentata oggi all’Amministrazione capitolina per una scuola che riesce nonostante tutto a distinguersi per un contesto interculturale integrato e un’offerta formativa all’avanguardia rispetto alle altre scuole di Roma.?

La situazione precaria delle strutture scolastiche riguarda tutto il Paese. La maggior parte dei ragazzi italiani frequenta infatti la scuola in edifici (il 15% di quelli censiti) costruiti prima del 1945, di cui 1.000 risalenti all’Ottocento. Secondo i dati forniti dal MIUR sull’anagrafe dell’edilizia scolastica, solo il 30% degli edifici ha meno di 30 anni, appena l’8% è stato progettato secondo le normative antisismiche malgrado il 50% sorga in aree a forte rischio, e 1 su 2 non dispone di una scala di sicurezza esterna.

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